Reggio Calabria
 

Lo spot di Klaus Davi per promuovere la Locride e la "provocazione" al Nord: "Calabria no-Covid e senza inquinamento"

SPOT1di Mariateresa Ripolo - «Il messaggio è: venite in vacanza nella Locride». Rompere i pregiudizi attraverso uno spot incentrato sull'importanza di scoprire le bellezze nascoste della Calabria, con particolare riferimento ai paesaggi, alla cultura, alla storia dei 42 comuni della Locride. L'idea è del massmediologo e consigliere di minoranza di San Luca, Klaus Davi. Il video promozionale, realizzato in collaborazione con RTV e l'editore Eduardo Lamberti Castronuovo, sarà diffuso a livello nazionale sui social network e sulle TV locali.

«Il claim della campagna sarà "Riviera dei Gelsomini - La Calabria da scoprire": la costa dei Gelsomini, sul Mar Ionio, è una delle zone balneari più belle d'Italia ma, allo stesso tempo, una delle meno conosciute. Lo scopo - sottolinea il massmediologo - è valorizzare questa bellissima terra, facendone riscoprire le bellezze a tutti gli italiani».

Il video si apre con una provocazione, le immagini delle spiagge affollate del Nord Italia sono accompagnate da didascalie che sottolineano le difficoltà di poterle frequentare in sicurezza a causa del Covid-19. «Lì è impossibile praticare il distanziamento sociale. - sottolinea Davi - Stiamo uscendo da una pandemia da cui fortunatamente la Calabria non è stata colpita», e l'intento è «ribadire che la Calabria è no-Covid». Nello spot le immagini di un Nord Italia che appare inquinato e inospitale, lasciano il posto a quelle di una Calabria che appare, invece, paradisiaca. Spiagge da sogno e natura incontaminata. Africo, Bianco, Caraffa del Bianco sono i Comuni presenti nel video che è destinato ad evolversi: tutti i sindaci del comprensorio potranno, infatti, decidere se aderire dando la propria disponibilità. «Qualcuno doveva partire e noi lo abbiamo fatto con la comunicazione», ha affermato Klaus Davi, al quale si deve riconoscere il merito di aver fatto,"da straniero", in tutti questi anni in Calabria, quello che nessuno - né a livello regionale, né locale - aveva mai avuto il coraggio o la voglia di fare.

Non solo spot per far ripartire la Locride. Certo è che il problema della Locride non è solo quello della "cattiva" pubblicità. Ad affossare un territorio che già di per sé non brilla da quel punto di vista, c'è il problema delle infrastrutture che, per utilizzare un eufemismo, sono "poco sviluppate". Alla presentazione è intervenuta anche l'Assessore alle Infrastrutture e Lavori Pubblici Domenica Catalfamo. Sullo sviluppo dei trasporti nella Locride ci ha detto: «C'è della programmazione a livello regionale e deve essere ricanalizzata. Deve essere attenzionato tutto il sistema dei trasporti: dalle infrastrutture stradali a quelle ferroviarie per garantire l'accessibilità in un'area dove la velocità commerciale è bassa e non è degna del 2020». Ma quanto tempo ci vorrà? «Il tempo è immediato, - spiega l'assessore - già in autunno si rivedranno tutti i programmi con gli enti gestori sia della rete stradale che di quella ferroviaria». Sulla querelle con la compagnia aerea EasyJet Catalfamo ha sottolineato: «La Regione ha agito in maniera immediata e decisa, e altrettanto immediata è stata la risposta di Easyjet, credo abbiano capito che l'errore è assolutamente pesante e credo debbano fare ancora tanto per rimediarvi».

Sul lavoro da fare per migliorare la rete dei trasporti è intervenuto anche Giuseppe Campisi, sindaco di Ardore e presidente del comitato dei sindaci della Locride: «Dobbiamo cercare di migliore infrastrutture e servizi, tutto quello che sta attorno alla promozione turistica, e stiamo lavorando per questo».

Difficoltà a spostarsi all'interno del territorio, ma anche, talvolta, assenza di strutture adeguate per accogliere eventuali turisti. «Adesso sta ai Sindaci - ha sottolineato Davi - trovare le soluzioni se la gente vorrà venire, perché se la gente vuole venire e non trova i posti dove andare può essere un boomerang».

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